Arte Urbana Lugano (AUL)

Dicastero Cultura, Sport ed Eventi

Divisione eventi e congressi

Città di Lugano

Via Trevano 55

CH-6900 Lugano

Tel: +41 58 866 74 40

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Dal 2010, il progetto Arte Urbana Lugano (AUL) della Divisione eventi e congressi della Città di Lugano si impegna nello sviluppo di connessioni sempre nuove e sorprendenti tra i cittadini e lo spazio che li circonda. Grazie a questa iniziativa è favorito l’incontro tra la creazione artistica emergente, il particolare contesto urbano e tutti i cittadini che in esso vivono e crescono. Gli artisti, interagendo con il nostro territorio ci offrono così un punto di vista nuovo, personale e diverso, in grado di favorire il confronto e l’apertura di nuovi orizzonti. Gli interventi proposti nel quadro di AUL permettono dunque di aprire nuove prospettive, relazioni e riflessioni rispetto all’ambiente che ci circonda.

Lo Street tour permette di individuare le opere di arte urbana presenti attualmente sul territorio cittadino. Nel tempo, sotto la voce Arte Urbana Lugano sarà dato spazio anche agli interventi effimeri passati e futuri, rendendo così la piattaforma anche un archivio digitale.

  • Conservazione opere: le opere di arte urbana sono per lo più considerate come un bene effimero. Tuttavia, abbiamo piacere a che i lavori realizzati possano restare nel loro stato originale e a disposizione della comunità il più a lungo possibile. Invitiamo dunque volentieri i proprietari degli stabili su cui sono presenti delle opere a informarci qualora dovessero presentarsi delle esigenze d’intervento o modifica dell’opera stessa.
  • Spazi privati: coloro che desiderano mettere a disposizione uno spazio privato (parete, vetrina, garage o altro) per lo sviluppo di progetti artistici, è volentieri invitato a prendere contatto con noi.
  • Realizzazione opere: gli artisti già attivi nell’ambito dell’arte urbana possono prendere contatto con noi per sottoporre i propri progetti.

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Credits:
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Leonardo Angelucci
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Damiano Mengozzi (CH)
Centro Giovani Viganello

Freaky Funk Flow

Contesto: Longlake Festival
Realizzazione: Tra il 7 e il 20 giugno 2021
Iniziativa: AUL
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Tra il 7 e il 20 giugno, l’artista ticinese Damiano Mengozzi è stato impegnato, insieme ad un gruppo di ragazze e ragazzi, nella realizzazione di un’importante opera urbana. L’obiettivo di questo intervento, curato da Arte Urbana Lugano in collaborazione con la Divisione Socialità e sviluppato sotto forma di workshop partecipativo, è stato duplice: da un lato ha permesso di rivalutare e ridare vita agli esterni dello stabile di Via Pazzalino 8, che ospita il Centro Giovani attivo ormai da quarant’anni. Per farlo è stato realizzato un intervento artistico in grado di integrarsi con l’ambiente circostante mantenendo allo stesso tempo una continuità con le attività che vengono svolte al suo interno. I colori scelti per l’opera proposta si ispirano infatti alle vecchie palazzine presenti del nucleo vecchio di Viganello, situato a poche decine di metri dal Centro Giovani. Oltre a basarsi sulle possibili combinazioni cromatiche offerte dalla paletta individuata, l’opera permette di comunicare, attraverso forme e colori, le attività e le energie che abitano il Centro Giovani. Musica, arte, aggregazione, gioia, spensieratezza…sono solo alcune tra le tante parole che si possono utilizzare per descriverle. Dall’altro lato, il workshop ha permesso di avvicinare i giovani all’arte urbana in modo partecipativo e professionale. I partecipanti sono stati infatti confrontati con l’intero processo di creazione: sotto la guida dell’artista hanno avuto la possibilità di partecipare e intervenire nelle varie fasi progettuali – dall’ideazione dell’opera alla sua effettiva realizzazione.

Vera Trachsel (CH)
Rivetta Belvedere, Lugano

Il dialogo tra i colli e le colline

Contesto: In relazione a Lugano Bella: Temporary shop per la promozione di produzioni locali, dal 3.06 al 29.08.2021. Longlake Festival.
Iniziativa: Collaborazione AUL
A cura di Lugano Bella
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A partire dal 2019, sono stati realizzati degli interventi artistici sulla parete retrostante al container rosso temporaneo di Lugano Bella, luogo d’incontro e vendita di oggettistica proveniente dalla fervente scena locale. In questo contesto, nei giorni precedenti l’apertura del container nella sua edizione 2021, è stato realizzato un dipinto a cura di Vera Trachsel, artista del Mendrisiotto residente a Bienne. Il dialogo tra i colli e le colline è un paesaggio in movimento interiore che riflette il paesaggio naturale e culturale esteriore circostante e si immischia con esso. I colori sono stati rubati dalle case abbandonate, che per fortuna a volte ritornano a essere vissute. Le incanalature ricordano i coleotteri della corteccia che tracciano liberamente i loro sentieri nel legno mentre le montagne, inconsapevoli di tutto ciò, creano le nuvole, fumando. I materiali utilizzati per la creazione di quest’opera sono: acrilico, vetro, gesso e stoffa.

Crediti: Immagini by Lugano Bella, 2021

Salvatore Vitale (CH/IT)
Piazza Manzoni, 6900 Lugano

Persuasive System

Opera digitale
Contesto: Progetto Screen Walks, a cura di Fotomuseum di Winterthur
e Photographers' Gallery di Londra
Realizzazione: Tra il 12 e il 18 Novembre 2020
Iniziativa: AUL
L'opera artistica rimane solo in versione digitale
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Dal 12 al 18 novembre 2020 Piazza Manzoni ha ospitato l’installazione digitale interattiva “Persuasive System” di Salvatore Vitale. L’opera ha permesso di indagare le modalità con cui lo sviluppo tecnologico media i processi che danno forma alle società moderne, ponendo l’accento su interazioni, narrazioni e dinamiche relazionali innescate dagli apparati di sorveglianza. Composta da alcune telecamere visibili e posizionate su un container in Piazza Manzoni, l’installazione ha permesso di riprendere in tempo reale gli accadimenti nell’area urbana delimitata. In linea con le direttive Europee per l’installazione di sistemi di sorveglianza, l’area è stata delimitata in modo tale da permettere al pubblico di scegliere consapevolmente di essere osservato. Durante tutto l’arco dell’installazione gli utenti hanno potuto connettersi a distanza sia per vedere ciò che accadeva in Piazza Manzoni che per prendere il controllo delle telecamere e scattare immagini. Le azioni degli utenti online erano mostrate in tempo reale sia sul web che sul grande schermo presente nel container, in maniera a che il pubblico presente fisicamente potesse vedere ciò che a distanza gli utenti stavano “vedendo” di lui. Ciò ha reso visibile il flusso di informazioni sui quali gli utenti si sono focalizzati e, dunque, la raccolta di dati sotto forma di immagini. I “sorveglianti” in questo caso, sono stati a loro volta “sorvegliati” attraverso la messa in chiaro delle proprie azioni. Pertanto, “i sorveglianti” e “i sorvegliati” sono stati messi in relazione, sovvertendo le dinamiche e i rapporti di potere che intercorrono nelle dinamiche di controllo. Il 18 novembre tra le 19.00 e le 20.00 ha avuto luogo inoltre una diretta streaming. In questa particolare occasione gli utenti connessi hanno potuto sperimentare il controllo delle webcam entrando in contatto direttamente con l’artista, che ha presentato il progetto e mostrato una selezione del materiale raccolto. Mettendo in scena un gioco di visibilità e invisibilità, il pubblico online e offline è stato così portato a interagire nella costruzione di una narrazione filmica. I dati raccolti durante il periodo in cui l’installazione è stata attiva in Piazza Manzoni costituiscono infatti materiale di archivio a partire dal quale sarà realizzato un cortometraggio. L’opera finale, che sarà pubblicata nei prossimi mesi, sarà dunque il risultato di una co-produzione dell’artista e del pubblico, realizzata nello spazio urbano. 

Leonardo Angelucci (CH)
Piazza Riforma 1, 6900 Lugano

Wi-Fi: Looking for networks

Opera digitale
Contesto: Longlake Festival
Realizzazione: Dal 26 settembre 2020
Iniziativa: AUL
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In occasione della situazione straordinaria venutasi a creare a causa della pandemia, la tecnologia digitale ci ha permesso di mantenere una vicinanza virtuale nella distanza reale. L’immersione nel mondo virtuale sembra però portare con sé anche un rischio di allontanamento dalla realtà: uno scarto è infatti percepibile laddove i due mondi non corrispondono. Sulla base di queste riflessioni nate durante il confinamento, è nata la volontà di sperimentare in collaborazione con il designer Leonardo Angelucci, un nuovo modo di relazionarsi allo spazio urbano nell’intento di ri-connettersi, e connettere tra loro, le persone e le opere urbane presenti sul territorio. E quale elemento ci ha permesso, e continua a permetterci, di restare interconnessi, se non le reti wireless (oltre che alle reti 3g e 4g)? Esse sono infatti impalpabili, invisibili, diffuse, reali e virtuali allo stesso tempo. Il progetto sperimentale ”Wi-Fi: Looking for networks” consiste di fatto in una piattaforma online in connessione con lo spazio urbano e in continua evoluzione. In essa confluiscono due processi connettivi che si sviluppano in parallelo. Da un lato tutti gli interventi urbani realizzati nel corso degli anni nel territorio cittadino sono geolocalizzati e messi in connessione tra loro (a partire dalle opere che sono attualmente presenti fisicamente nello spazio urbano). Dall’altro, un’opera digitale si crea e si ri-crea continuamente sulla base della presenza (o assenza) di reti wireless diffuse nello spazio urbano. Attraverso un microcontroller appositamente programmatol’artista/designer andrà infatti a identificare determinati punti della città e a mappare le reti wireless presenti in quel luogo. Sarà così possibile scovare nuovi centri di connessione urbana invisibilmente densi come anche identificare quelli privi di ogni connessione. Il progetto intende così sperimentare un nuovo modo di fare e di fruire l’arte urbana, tra spazio fisico e spazio virtuale.

L7matrix (BR)
Via Fola 12, 6963 Lugano-Pregassona

Iridescent Jellyfish

Contesto: Concorso di Street Art indetto da Luigi Tunesi Ingegneria SA
Realizzazione: Tra il 21 e il 30 Settembre 2020
A cura di Luigi Tunesi Ingegneria SA
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Consapevoli che il miglioramento estetico contribuisce a una maggiore cura e attenzione di chi vive i luoghi della città, lo studio Luigi Tunesi Ingegneria SA ha promosso un intervento artistico sulle mura dei propri uffici in via Fola a Lugano. In questo senso un bando di concorso è stato indetto direttamente dallo studio nel mese di giugno 2020 e gli artisti invitati a proporre progetti legati al tema dell’acqua. La giuria ha designato come vincitore il progetto di L7matrix, artista brasiliano attualmente residente in Ticino. Così i lavori di preparazione del muro si sono svolti dal 21 al 25 settembre 2020 e l’opera è stata realizzata tra il 28 e il 30 settembre 2020. Le meduse iridescenti sono fonte di grande ispirazione per L7matrix che nel suo lavoro riesce a catturarne il movimento attraverso colori, trasparenze e mutamenti di tono nei suoi molteplici aspetti e forme. Il fondo nero o blu scuro esalta il contrasto dei colori fluorescenti e iridescenti, potenzia i loro toni come in un profondo oceano, dove negli angoli più scuri possiamo incontrare creature luminescenti che grazie alla propria luce riescono ad alimentarsi e sopravvivere. L’artista ha utilizzato le bombolette spray e la pittura acrilica iridescente e di interferenza: in questo modo cambiando la prospettiva con cui si osserva l’opera, cambia anche la gamma di colori percepibili all’occhio. L’opera è visibile anche durante le ore serali (fino alle ore 00:00) grazie a un’illuminazione led realizzata dallo studio Luigi Tunesi Ingegneria SA.

 

Crediti:

Immagini by L7matrix e Studio Tunesi

Video e musica by Nic Gyalson

108 e CT (IT)
Padiglione Conza, Lugano

AL-TO

Contesto: Longlake Festival
Realizzazione: Tra il 14 e il 19 settembre 2020
Iniziativa: AUL
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I due rinomati artisti della scena italiana e internazionale, 108 (Guido Bisagni) e CT (Matteo Ceretto Castigliano), hanno lavorato su due pareti del Padiglione Conza (lato Campo Marzio) per dare la vita a due opere strettamente interconnesse tra loro. Da qualche tempo i due autori stanno infatti sviluppando un progetto comune: degli interventi che dialogano, si parlano, si confrontano, senza però mai fondersi totalmente l’uno con l’altro. Sono infatti molti i punti contatto tra loro: oltre all’approccio astratto e minimale e alle preziose sinergie di forme e colori, condividono una particolare sensibilità per la ricerca dell’essenza e dell’armonia formale. Entrambi lontani dal mondo pop, portano avanti una ricerca intima e profonda, un’immersione libera e quasi totale nelle forme e nei colori. Il percorso individuale di ogni artista resta però sempre distinto: le forme organiche, morbide e per lo più profondamente nere di 108, si sposano così con quelle più nette, rigorose e geometriche di CT. Due lavori che si uniscono dando origine a quella che può essere definita un’unica opera, ma doppia, in grado dunque di contenere tutta la complessità di due approcci personali in dialogo e in constante confronto con la superficie su cui intervengono e con l’ambiente circostante.

Gio Pistone (IT)
Via Giuseppe Motta 24, Lugano

Genesi di un incantesimo

Contesto: Longlake Festival
Realizzazione: Tra il 31 agosto e il 4 settembre 2020
Iniziativa: AUL
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Gio Pistone si avvale fin da piccola del disegno come linguaggio indispensabile per raccontare il suo personale mondo onirico. Figure di fantasia dai colori accesi e definiti da linee nette e decise, che sottolineano il forte carattere di personaggi che traghettano lo spettatore in un limbo tra sogno e incubo. Per l’artista l’opera “Genesi di un incantesimo” rappresenta la creazione di un rito che, attraverso la spiritualità condivisa di una comunità, era motivo di unità tra le persone. L’artista si rifà anche al tema storico della caccia alle streghe: riprendendo il tema nel mutato contesto attuale, richiama l’atteggiamento che ancora oggi si riscontra nei confronti di chi è diverso o non corrisponde alle aspettative degli altri.

Nevercrew (CH)
Viale Stefano Franscini 27, Lugano

Close up

Contesto: Longlake Festival
Realizzazione: Tra il 24 luglio e il 5 agosto 2020
Iniziativa: AUL
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Il percorso artistico di Nevercrew si è sviluppato principalmente a livello internazionale nel contesto dell’arte urbana tramite la realizzazione di dipinti murali, installazioni e sculture. Il loro lavoro interroga principalmente il rapporto tra uomo e natura; in modo particolare si interessano agli effetti che il comportamento umano ha sull’ambiente, sugli animali e sulla società intera, che è letta nella sua complessità come un unico sistema interconnesso. Si occupano dunque di particolari “sistemi viventi”: visioni d’insieme che sono rese possibili nella loro totalità e struttura tramite l’uso della sezione, che consente di vederle per come sono internamente pur mantenendone percettibile la forma globale. Applicano e generano una “visione simultanea”, che ha inizio dalle singole componenti meccaniche o naturali fino ad arrivare alla composizione d’insieme data dall’associazione dei diversi soggetti, e che si espande quindi automaticamente in una relazione diretta e personale con l’osservatore e l’ambiente.

Manumarti (CH)
Rivetta Belvedere, Lugano

If the Beatles were born in Qatar

Contesto: In relazione a Lugano Bella: Temporary shop per la promozione di produzioni locali, dal 2.07. al 27.08.2020. Longlake Festival.

Realizzazione: Tra il 2 e il 5 luglio 2020
Iniziativa: Collaborazione AUL
A cura di Lugano Bella
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A partire dal 2019, sono stati realizzati degli interventi artistici sulla parete retrostante al container rosso temporaneo di Lugano Bella, luogo d’incontro e vendita di oggettistica proveniente dalla fervente scena locale. In questo contesto, da giovedì 2 a domenica 5 luglio 2020, è stato realizzato un dipinto con vernice spray a cura del duo Manumarti, composto dai giovanissimi artisti locali Martina Casey e Manuele Rezzonico. Nel loro atelier a Tesserete, un villaggio fra le montagne, distante solo un quarto d’ora da Lugano, questo giovane duo ventenne dipinge quadri di grande formato e tesse tappeti con quel suo tocco sfocato che rende tutto come appartenente ad un sogno. Durante la realizzazione del dipinto, è stato possibile interagire con gli artisti e vedere la loro opera prendere forma.

 

Crediti: Immagini by Lugano Bella, 2020

 

 

 

Artisti vari e amatori (CH)

Lugano Inside

Opera digitale
Contesto: Iniziativa creativa lanciata in occasione del primo Lockdown 2020
Realizzazione: Tra il 4 e il 30 maggio 2020
Iniziativa: AUL
L'opera artistica rimane solo in versione digitale
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Durante il primo confinamento dovuto alla Pandemia da Covid-19, la Divisione eventi e congressi, nell’ambito di Arte Urbana Lugano (AUL), ha lanciato il progetto condiviso Lugano Inside. Aperto alla comunità di artisti e creativi attivi in Città, desiderava stimolare la produzione un’opera: un occhio verso l’interno in grado di raccontare come anche piccole cose possano avere un grande significato, che si era (forse) dato per scontato e che il web ha potuto aiutarci fin da subito a comunicare e condividere. L’iniziativa ha potuto mettere in rete una Lugano da dentro attraverso la produzione artistica, cogliendo l’occasione per scovare potenziali nuove leve, artisti in erba ancora nascosti in qualche appartamento cittadino. Dal 4 al 30 maggio 2020 i creativi di tutte le età hanno così inviato immagini della propria creazione artistica, che sono state pubblicate sulla pagina web del progetto e condivise sui canali social della Città di Lugano. La selezione dei lavori ritenuti più significativi è tuttora in corso. Le opere scelte saranno valorizzate alla fine del periodo pandemico tra spazio urbano e spazio digitale.

Alex Dorici e Luca Maria Gambardella (CH)
Tunnel di Besso, Lugano

Neuralrope#1

Contesto: In occasione dei trent’anni dell’Istituto Dalle Molle di studi sull’intelligenza artificiale (USI-SUPSI)
Realizzazione: Settembre 2019
Iniziativa: Collaborazione AUL
A cura di Lugano Living Lab e IDSIA (USI-SUPSI)
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Neuralrope#1 “Inside an Artificial Brain”, è un’istallazione realizzata a quattro mani dall’artista visivo Alex Dorici e dallo scienziato Luca Maria Gambardella, direttore di IDSIA USI-SUPSI. Il binomio creativo emerge perfettamente dall’opera, con l’esito di coniugare aspetto estetico e contenuti sviluppati per avvicinare il pubblico al tema dell’intelligenza artificiale. In un luogo della Città caratterizzato dal forte passaggio di chi percorre la via direttrice fra stazione ferroviaria e centro Città, la scelta degli autori è stata quella di ricercare una forte e continua interazione con il pubblico e i passanti. L’installazione è infatti una rete neuronale artificiale: si tratta di un sistema digitale composto da neuroni e connessioni che riproduce alcune funzionalità del nostro cervello ed è in grado di imparare concetti a partire da esempi. NeuralRope#1 “Inside an Artificial Brain” osserva ciò che avviene all’interno del tunnel, interpreta i gesti della mano e impara dalle immagini che i visitatori scelgono di mostrarle, per poi restituirne una nuova.

Sir Taki (CH)
Rivetta Belvedere, Lugano

Elly Santoro

Contesto: In relazione a Lugano Bella: Temporary shop per la promozione di produzioni locali, dal 1.06. al 13.07.2019. Longlake Festival.
Realizzazione: Giugno 2019
Iniziativa: Collaborazione AUL
A cura di Lugano Bella
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A partire dal 2019, sono stati realizzati degli interventi artistici sulla parete retrostante al container rosso temporaneo di Lugano Bella, luogo d’incontro e vendita di oggettistica proveniente dalla fervente scena locale. Il primo intervento, un collage dal titolo Elly Santoro, è stato realizzato dall’artista Sir Taki, di Massagno. Il pannello è stato poi modificato in collaborazione con Kevin Carrozzo, per suggellare l’amicizia nata fra i due artisti conosciutosi sul prato di Rivetta Belvedere. Durante la realizzazione del dipinto, è stato possibile interagire con l’artista e vedere la sua opera prendere forma.

Crediti: Immagini by Sir Taki, Kevin Carrozzo

ArtLords (AFG)
Parco Tassino, Lugano

Senza Titolo

Contesto: In relazione all'esposizione dedicata al movimento ArtLords, dal 3.05 al 7.05.2019, Galleria Doppia V, Lugano
Realizzazione: Tra il 30 aprile e il 6 maggio 2019
Iniziativa: AUL
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ArtLords è un gruppo di artisti afghani noto anche a livello internazionale per i graffiti a sfondo sociale che dipinge sui muri anti-esplosione nella città di Kabul. Questi muri proteggono i ministeri e le organizzazioni internazionali dai numerosi attentati che colpiscono la capitale. Il nome ArtLords è una provocazione pacifica nei confronti dei cosiddetti war lords, i signori della guerra che ancora oggi controllano molte regioni del Paese. Fondato da 3 artisti, il gruppo ha dato lavoro a più di 40 persone, permettendo a molte famiglie di sopravvivere. I dipinti mirano a sensibilizzare la popolazione locale attraverso immagini forti. I temi affrontati sono molti: dalla lotta alla corruzione alla violenza sulle donne, dal lavoro minorile alla perdita delle tradizioni afghane. Omaid Sharifi e Kabir Mokamel, due dei fondatori del collettivo, hanno realizzato un grande murales all’interno del Parco Tassino a Lugano coinvolgendo i passanti nella realizzazione dell’opera.

Andrea Ravo Mattoni (IT)
Palazzo dei Congressi, Lugano

Predica di San Giovanni Battista

Contesto: Longlake Festival
Realizzazione: Tra il 16 e il 20 luglio 2018
Iniziativa: AUL
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La street art incontra la pittura del ‘600 con Andrea Ravo Mattoni. L’arte classica rivive nel cuore della Città e il pubblico può entrare in contatto diretto con la storia dell’arte locale. Il dipinto Predica di San Giovanni Battista dell’artista ticinese del ‘600 Pier Francesco Mola, viene reinterpretato su una grande “tela” di 5 metri di larghezza per 4 metri di altezza con le bombolette spray in modo sbalorditivo. Il dipinto originale è oggi esposto presso la Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma e rappresenta la predica di San Giovanni Battista. Tra i personaggi si ritrova una tipica figura del Mola: l’uomo con turbante. Il vecchio barbuto e il soldato di spalle con l’armatura luminescente esemplificano invece un Tiziano rivisitato in forma barocca.

Fortesa e Rina Softa (CH)
Villa Carmine, Via Trevano 55, Lugano

Flux

Contesto: Longlake Festival
Realizzazione: Tra il 2 e il 6 luglio 2018
Iniziativa: AUL
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L’opera FLUX riesce a integrare l’edificio di Villa Carmine (sede della Divisione eventi e congressi della Città di Lugano) nell’opera e a ciò che accade al suo interno: idee ed eventi. Un progetto che incuriosisce, i cui piccoli elementi colorati stimolano l’occhio, esortandolo a cercare e comprendere le altre forme del disegno in bianco e nero. A sinistra, a partire dall’angolo fino alla parte centrale dove si trova l’apertura, trovano luogo visualizzazioni di edifici e simboli storici della Città come il LAC, i portici, la funicolare, il cancello al Parco Ciani e la basilica. La parte a destra è invece riempita dal flusso di idee ed attività che vengono create dalla Divisione eventi e congressi, queste culminano il loro percorso con una lampadina accesa, che rappresenta le idee finali.

Millo (IT)
Sottopassaggio, Via Trevano 103, Lugano

Senza Titolo

Contesto: In occasione di "TI/STREET/ART – Festival delle culture urbane"
Realizzazione: Tra il 15 e il 16 maggio 2015
Iniziativa: Collaborazione AUL
A cura dell’Associazione Urbanova
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In occasione della terza edizione di TI/Street Art, Festival delle culture urbane, Millo, talentuoso street artist pugliese, ha ridipinto il sottopasso “Gerra” di Via Trevano. Con un murale in bianco e nero intervallato da lampi di colore accesi, come nel suo stile, sorprende lo spettatore. La sua è una ricerca estetica personale che pone l’attenzione sulla fragilità dell’esistenza umana in relazione al contesto che la ospita, indagando così non solo ciò che ci circonda ma soprattutto ciò che si cela dentro di noi.

MP5 (IT)
Via Luigi Lavizzari 9, Lugano

Open God

Contesto: In relazione alla mostra personale di MP5, “DOG”, dal 31.10 al 4.12.2014, ego gallery, Lugano
Realizzazione: Giugno 2014
Iniziativa: Collaborazione AUL
A cura di ego gallery
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Il murale si compone di tre parti: la figura principale svetta in maniera imponente sulla facciata principale dell’immobile e le altre due figure sono state dipinte su due pareti frontali nel cortile adiacente. Percorrendo la via si nota quindi la grande figura rappresentante il mito di Ganimede, un pastore che stringe sulle sue spalle un’aquila; Ganimede guarda il passante in maniera fiera e decisa. Nel cortile si trovano gli altri personaggi collegati alla storia del mito: il cane da pastore e i due capi di bestiame. Lo stile è molto forte e rappresentativo dell’artista: le forme bianche e nere, il contrasto, i riferimenti al fumetto underground.

108 (IT)
Bré Paese, Lugano

Zero

Contesto: Longlake Festival
Realizzazione: Tra il 4 e il 7 luglio 2013
Iniziativa: AUL
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Verso la fine degli anni ’90, 108 decide di abbandonare il lettering classico per elaborare un discorso personale sulla forma astratta nello spazio cittadino, industriale e naturale. Artista eclettico e seguace dell’arte primitiva, 108 diventa presto una figura importante nel post-graffitismo europeo. Il suo lavoro trova ispirazione dalle opere di Kandinsky, Richard Long, passando dal Bauhaus fino ad arrivare all’arte primitiva e allo sciamanesimo locale. Forme pure e cariche di significato simbolico, con forti richiami al mondo del subconscio e che si distanziano con ferocia da ogni tipo di rappresentazione del conosciuto, si sviluppano sui muri di mezza europa: dai grandi centri urbani alle periferie, da paesi di campagna a cittadine più piccole come Lugano. Il dipinto è realizzato su una parete di una casa privata nel nucleo di Bré sopra Lugano, villaggio di montagna rimasto fedele all’architettura rurale di un tempo e arricchito da svariate opere d’arte presenti in tutto il nucleo storico.

DEM (IT)
Via Luigi Lavizzari 7, Lugano

Microcosmo / Macrocosmo

Contesto: In relazione alla mostra personale di DEM, “Misteri dionisiaci e profondità del cosmo”, dal 7.06 al 20.07.2013, ego gallery, Lugano
Realizzazione: Tra il 4 e il 7 luglio 2013
Iniziativa: Collaborazione AUL
A cura di ego gallery
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l lavoro di Dem, artista italiano classe ’78, si nutre costantemente delle complesse e variegate tradizioni e culture indigene e in particolare del loro modo di relazionarsi alla natura. I protagonisti delle sue opere sono così a metà tra il mondo umano e animale: volutamente enigmatici, mistici, lasciano aperta ogni possibile interpretazione. L’artista, seguendo il fil rouge della sua intera produzione artistica, ha regalato alla Città di Lugano un grande dipinto murale dove è rappresentata la relazione fra il mondo animale e la natura. Coerentemente al suo stile anche in quest’opera si assiste ad una composizione enigmatica e mistica, aperta all’interpretazione di chiunque. L’artista ha saputo sfruttare la verticalità della parete a disposizione creando una rappresentazione ad hoc per la location.

Xuan Alyfe (ES)
Via Cassina 17, Sorengo

Mirrors

Realizzazione: Tra il 18 e il 25 luglio 2013
Iniziativa: AUL
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Geometrico e primitivo ma allo stesso tempo figurativo e futuristico il lavoro di Xuan Alyfe fa l’occhiolino ai più grandi movimenti artistici dell’epoca moderna. Attraverso una complessa combinazione di colori psichedelici ed elementi simbolici, elegantemente posati su fondi spesso monocromatici, il giovane street artist spagnolo, crea composizioni leggere ed equilibrate. Alle estremità più alte dell’opera si nota una sorta di mondo terreno a cavallo tra giorno e notte. Soffermandosi sui dettagli si scoprono invece visioni distorte della realtà in cui si può individuare uno scorcio urbano da una parte in contrasto alle vibranti linee che accompagnano la vista verso il grande volto.

108 (IT)
Centro Scolastico delle Industrie Artistiche (CSIA)

Solstizio d'Estate

Contesto: In occasione di un workshop con gli studenti CSIA
Realizzazione: Tra il 24 e il 28 giugno 2013
Iniziativa: AUL
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Dal 24 al 28 giugno 2013 l’artista ha tenuto un workshop presso il Centro Scolastico delle Industrie Artistiche (CSIA), con gli studenti della sezione di pittori di scenari. Lo scopo era quello di ripensare e rivalutare con i ragazzi l’anfiteatro della scuola, al quale è stata regalata una nuova veste. Il workshop aveva anche l’obiettivo di avvicinare i ragazzi alla street art, offrendo loro la possibilità di lavorare con un’artista che ha fatto di questa disciplina la sua professione.

Nevercrew (CH)
Lab_Comacina, Viale Cassarate 4, Lugano

Boundary bars

Contesto: In relazione alla mostra "Tutti Giù - Retroscena cinematografico artistico", dal 18 al 23.09.2012, Lab_Comacina, Lugano
Realizzazione: Settembre 2012
Iniziativa: Collaborazione AUL
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Il percorso artistico di Nevercrew si è sviluppato principalmente a livello internazionale nel contesto dell’arte urbana tramite la realizzazione di dipinti murali, installazioni e sculture. Il loro lavoro interroga principalmente il rapporto tra uomo e natura; in modo particolare si interessano agli effetti che il comportamento umano ha sull’ambiente, sugli animali e sulla società intera, che è letta nella sua complessità come un unico sistema interconnesso. L’ opera “Boundary bars” si adatta all’oggetto su cui è dipinta: le serrande abbassate di una finestra che guarda verso il fiume. Lo spazio rettangolare diviene quindi l’apertura verso un’ideale gabbia o da questa verso l’esterno, verso la Città e la natura. Le linee orizzontali della serranda, fortemente condizionanti nella percezione dell’immagine, suggeriscono quindi le sbarre, senza che però queste siano state dipinte. Sono sbarre invisibili, ma reali quanto la serranda che le genera e che oscura la finestra. Esse mantengono a distanza i due ambienti, li dividono insensatamente, allontanando l’uomo dalla natura oltre che dalla sua stessa essenza.

 

Sam 3 (ES)
Via Giovanni Ferri 2, Lugano

La Visione

Contesto: In relazione alla mostra "Una finestra sul mondo", dal 6.09.2012 al 06.01.2013, MASI Lugano
Realizzazione: Tra il 13 e il 18 settembre 2012
Rimaneggiatura: Nell’estate del 2020, a causa di lavori di ristrutturazione all’edificio che ospita l’opera, essa era stata danneggiata. I proprietari hanno così deciso di mettere mano all’opera per ridarle vita. L’opera è stata dunque mantenuta: ma il suo aspetto risulta ad oggi leggermente diverso da quello originale.
Iniziativa: AUL
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Lo spagnolo Sam3, classe 1980, esprime la sua visione del mondo attraverso grandi sagome nere antropomorfe che talvolta possono apparire minacciose o inquietanti ma che hanno una grande capacità evocativa, dallo stile minimale e incisivo. Queste silhouettes fanno spesso referenza al mondo interiore, all’introspezione, e riflettono l’idea dell’artista della condizione umana. La grande e profonda figura nera in Via Trevano sembra infatti avere una visione mistica fatta di colori.

Seacreative (IT)
Viale Carlo Cattaneo 4

Senza Titolo

Contesto: Longlake Festival
Realizzazione: Tra il 28 giugno e il 1 luglio 2012
Iniziativa: AUL
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La sua creazione racconta di un mondo immaginario e fantastico fatto di personaggi grotteschi che non appartengono a nessuno specifico panorama urbano, ma unicamente ai giochi della sua mente. Ispirandosi certamente alla presenza del fiume nell’ambiente circostante ha dipinto una scena stilisticamente coerente alle sue creazioni precedenti: dei personaggi bizzarri dalle espressioni sorprese e assenti, circondati da uno spazio immaginario e fantastico. Traendo quindi ispirazione dagli elementi che circondano la location, Seacreative lascia allo spettatore varie chiavi di lettura.

Nevercrew (CH)
Via Boschina 12, Pregassona

Magenta t.n.e.g.b.t.a.a.t.p.r.

Realizzazione: Maggio 2012
A cura della Divisione Spazi Urbani, Città di Lugano
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Il grande dipinto murale Magenta – (t.n.e.g.b.t.a.a.t.p.r.) è un’opera d’arte di ben 240 metri. Le sue singole “sezioni” sono utilizzate per mostrare e creare connessioni, quindi pensieri e parole… Si sentono strani rumori provenire da dietro una porticina: il fruscio della carta si mescola al rombo di un motore, un leggero sfarfallio di ali sembra accompagnare le note di una chitarra, mentre qualcosa si muove nell’acqua e sembra divertirsi. La piccola chiave può rivelare tutto e coinvolgere il visitatore nel gioco senza fine tra l’astronauta e il coniglio in plastilina.
Crediti:
Immagini by NEVERCREW
Video “Magenta” by Ledfilms.com

Agostino lacurci (IT)
Via Lavizzari 5, Lugano

Pietro non torna indietro

Realizzazione: Tra il 2 e l'8 aprile 2012
Iniziativa: AUL
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Percorrendo Via Lavizzari è possibile osservare uno scorcio di questa grande opera muraria: un personaggio in bicicletta (Pietro), un comprensibile riferimento alla storia dell’anarchico Pietro Gori, autore anche della famosa canzone “Addio Lugano bella” del 1895. I lavori di lacurci sono chiaramente ispirati al mondo dell’illustrazione e sfociano a volte nella caricatura: i tratti delle figure appaiono semplificati, i colori utilizzati sono pochi e contrastanti, le sagome sono tondeggianti ed essenziali. Le sue opere attraverso la loro forma sintetizzano perfettamente il messaggio che vuole trasmettere. Lo stile lineare ed estremamente comunicativo permette anche ai meno esperti di riconoscere al colpo d’occhio un suo lavoro.

Orticanoodles (IT)
Ex Macello, Lugano

Love is Hollywood

Contesto: In relazione alla mostra personale di Orticanoodles, "To be or not to be", dal 26.11 al 12.12.2010, Lab_Comacina, Lugano
Realizzazione: Tra il 29 novembre 2009 e il 4 dicembre 2010
Iniziativa: AUL
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In occasione della mostra del 2010 To be or not to be che approfondiva il tema del teschio, da sempre utilizzato nella storia dell’arte come richiamo alla mortalità dell’uomo, oggi simbolo effimero, di cui si appropria la moda, il design e non solo, gli Orticanoodles hanno realizzato tre interventi urbani. All’ex macello comunale Elisabetta Canalis e George Clooney sono stati ritratti sotto forma di morti viventi. Al Teatro Foce la regina d’Inghilterra è stata raffigurata con sembianze teschiate. Accanto è possibile ammirare anche un altro scheletro rappresentato in maniera quasi scientifica, per ricordare che siamo tutti esseri umani, fatti di carne ed ossa e dunque mortali. I loro teschi ci chiedono: che cosa conta davvero? Apparire o agire? Vivere o morire? To be or not to be?

Orticanoodles (IT)
Teatro Foce, Lugano

To be or not to be

Contesto: In relazione alla mostra personale di Orticanoodles, "To be or not to be", dal 26.11 al 12.12.2010, Lab_Comacina, Lugano
Realizzazione: Tra il 29 novembre 2009 e il 12 dicembre 2010
Iniziativa: AUL
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In occasione della mostra del 2010 To be or not to be realizzata presso il Lab Comacina che approfondiva il tema del teschio, da sempre utilizzato nella storia dell’arte come richiamo alla mortalità dell’uomo, oggi simbolo effimero, di cui si appropria la moda, il design e non solo, gli Orticanoodles hanno realizzato tre interventi urbani. All’ex macello comunale Elisabetta Canalis e George Clooney sono stati ritratti sotto forma di morti viventi. Al Teatro Foce la regina d’Inghilterra è stata raffigurata con sembianze teschiate. Accanto è possibile ammirare anche un altro scheletro rappresentato in maniera quasi scientifica, per ricordare che siamo tutti esseri umani, fatti di carne ed ossa e dunque mortali. I loro teschi ci chiedono: che cosa conta davvero? Apparire o agire? Vivere o morire? To be or not to be?

Gysin & Vanetti (CH)
Via Peri 23 (scalinata sul retro), Lugano

Cartelli, Pannelli distanziometrici

Realizzazione: Novembre 2010
Iniziativa: AUL
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Le installazioni Cartelli, collocate in diversi luoghi della città, rappresentano una nuova chiave di lettura della segnaletica stradale. Oggetti all’apparenza banali che hanno come funzione primaria la regolamentazione della circolazione stradale, qui vengono decontestualizzati perdendo il loro significato originale e acquistando una nuova interpretazione. I cartelli sono disposti in modo da creare delle forme suggerite dalla geometria stessa del segnale sia dall’ambiente urbano circostanze. Le loro qualità estetiche vengono messe in risalto a scapito del loro significato simbolico originario sorprendendo il cittadino nella sua quotidianità, permettendogli di vedere lo spazio urbano in modo totalmente nuovo e inaspettato. Per questa installazione sono stati utilizzati 32 pannelli distanziometrici, di 100×30 cm ciascuno.

Gysin & Vanetti (CH)
Corso Enrico Pestalozzi 4, Lugano

Cartelli, Fine limite

Realizzazione: Novembre 2010
Iniziativa: AUL
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Le installazioni Cartelli, collocate in diversi luoghi della città, rappresentano una nuova chiave di lettura della segnaletica stradale. Oggetti all’apparenza banali che hanno come funzione primaria la regolamentazione della circolazione stradale, qui vengono decontestualizzati perdendo il loro significato originale e acquistando una nuova interpretazione. I cartelli sono disposti in modo da creare delle forme suggerite dalla geometria stessa del segnale sia dall’ambiente urbano circostanze. Le loro qualità estetiche vengono messe in risalto a scapito del loro significato simbolico originario sorprendendo il cittadino nella sua quotidianità, permettendogli di vedere lo spazio urbano in modo totalmente nuovo e inaspettato. Per questa installazione sono stati utilizzati 40 cartelli di fine limite, del diametro di 60 cm ciascuno.

Gysin & Vanetti (CH)
Via Bertaccio 4, Lugano

Cartelli, Divieto d'accesso

Realizzazione: Novembre 2010
Iniziativa: AUL
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Le installazioni Cartelli, collocate in diversi luoghi della città, rappresentano una nuova chiave di lettura della segnaletica stradale. Oggetti all’apparenza banali che hanno come funzione primaria la regolamentazione della circolazione stradale, qui vengono decontestualizzati perdendo il loro significato originale e acquistando una nuova interpretazione. I cartelli sono disposti in modo da creare delle forme suggerite dalla geometria stessa del segnale sia dall’ambiente urbano circostanze. Le loro qualità estetiche vengono messe in risalto a scapito del loro significato simbolico originario sorprendendo il cittadino nella sua quotidianità, permettendogli di vedere lo spazio urbano in modo totalmente nuovo e inaspettato. Per questa installazione sono stati utilizzati 16 cartelli di divieto d’accesso, di 60 cm di diametro ciascuno.

Gysin & Vanetti (CH)
Piazza Cioccaro 12, Lugano

Cartelli, Vicolo cieco

Realizzazione: Novembre 2010
Iniziativa: AUL
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Le installazioni Cartelli, collocate in diversi luoghi della città, rappresentano una nuova chiave di lettura della segnaletica stradale. Oggetti all’apparenza banali che hanno come funzione primaria la regolamentazione della circolazione stradale, qui vengono decontestualizzati perdendo il loro significato originale e acquistando una nuova interpretazione. I cartelli sono disposti in modo da creare delle forme suggerite dalla geometria stessa del segnale sia dall’ambiente urbano circostanze. Le loro qualità estetiche vengono messe in risalto a scapito del loro significato simbolico originario sorprendendo il cittadino nella sua quotidianità, permettendogli di vedere lo spazio urbano in modo totalmente nuovo e inaspettato. Per questa installazione sono stati utilizzati 30 cartelli di vicolo cieco, di 70×70 cm ciascuno.

Igor Ponti (CH)
Piazza Manzoni, Lugano

Skate Generation - A Lugano skaters portraits

Realizzazione: Dal 12 al 25 gennaio 2009
Iniziativa: AUL
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Il fotografo luganese Igor Ponti ha contribuito nel 2009 al lancio della realtà di ARTE URBANA, tramite il progetto “Skate Generation, a Lugano skaters portraits”. Il suo lavoro si è concretizzato nella realizzazione di una mostra fotografica in Piazza Manzoni, che presentava 48 ritratti di skater luganesi tra i 14 ed i 40 anni: una generazione, tre o quattro fasce d’età, 20 anni di storie d’amicizie. Giovani accomunati dalla passione per lo skate, elemento di aggregazione e di occasione di cambiamento per ciascuno e da sempre considerato l’oggetto urbano per eccellenza. Sono amicizie infatti che portano ciascuno a dedicarsi con gusto non solo alla disciplina in senso stretto, ma ad un intero modo di essere, aperto all’arte, alla musica, ai viaggi, in modo che tutto diventi utile all’esistenza. La vicenda stessa del fotografo è la prima testimonianza di questo fatto: “se sono fotografo è grazie allo skate; mi ha portato alla passione per quest’arte”. Igor Ponti afferma che i suoi “ritratti descrivono anni di legami affettivi, esperienze, aneddoti e ricordi che costituiscono un patrimonio storico di una sottocultura”.

Parallelamente alla mostra, è stato pubblicato anche il primo lavoro editoriale del fotografo ticinese: una raccolta dei 49 ritratti in bianco e nero, nella quale, legate alle immagini, vi sono le testimonianze di una generazione di skaters luganesi che descrivono uno stile di vita che i più chiamano sport e alcuni identificano come hobby.
Un’edizione che si sofferma sulla giovinezza e la freschezza di un linguaggio semplice, esposto in prima persona per una comunicazione diretta con gli appassionati di fotografia e i desiderosi di nuove storie di vita.
Skate Generation, fortemente voluto dall’editore Raoul Fontana colpito dal linguaggio e dal soggetto presentato dal fotografo, rappresentava la prima esplorazione nel linguaggio giovane e underground dell’editoria ticinese grazie all’ inedita collaborazione tra un affermato editore e un perfetto sconosciuto.
Prefazione di Marco D’Anna, 120 pagine con immagini e racconti che descrivono la generazione della tribù degli skaters, Fontana Edizioni.

 

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La Visione
Senza Titolo
Magenta t.n.e.g.b.t.a.a.t.p.r.
Pietro non torna indietro
Love is Hollywood
To be or not to be
Cartelli, Pannelli distanziometrici
Cartelli, Fine limite
Cartelli, Divieto d'accesso
Cartelli, Vicolo cieco